Essere in sovrappeso è gravoso per la salute, ma non solo. L’obesità crea dei danni consistenti anche all’ambiente.

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Essere in sovrappeso causa danni ambientali: ebbene si, c’è anche uno spreco metabolico.

La passione del cibo è cosa buona e giusta. La “troppa” passione può però portare a problemi di obesità o sovrappeso. Sui danni di un peso eccessivo sulla salute si sono scritti fiumi di inchiostro. Una nuova ricerca italiana getta luce su un aspetto fino a oggi poco considerato: i danni ambientali che l’obesità comporta. Analizziamo il fenomeno nei giorni del “World Obesity Day 2022”, che ricorre il giorno 4 marzo.

Secondo i ricercatori del Consiglio per la ricerca in agricoltura e Analisi dell’economia agraria, sono 2mila miliardi i chili di troppo sprecati in Italia. Con relativo consumo di acqua, energia e terra. Ma lo studio, pubblicato da “Frontiers in Nutritional Immunology” dice molto di più.

Persone in sovrappeso: ecco lo spreco alimentare metabolico

Lo studio, coordinato da Mauro Serafini, ha analizzato la dieta di 60 persone in sovrappeso o obese. Il focus della ricerca è su quegli alimenti considerati maggiori responsabili dell’obesità:

zuccheri

grassi animali

alcolici

bibite

Da questa prima analisi hanno sviluppato poi un indice chiamato “dello spreco alimentare metabolico”. A cosa serve? Lo strumento è usato per calcolare quali sono i chili in più assorbiti da persone obese o in sovrappeso, spesso vittime di problemi epatici.

I risultati sono stati poi messi in relazione all’impatto che questi “kg in eccesso” hanno sullo stato dell’ambiente: «Abbiamo espresso la quantità di cibo responsabile del loro sovrappeso: 63,1 kg di cibo di troppo per ogni individuo sovrappeso e 127,2 kg per ogni obeso (5710 kg per l’intero campione)», spiega Serafini nello studio.

2,28 milioni di tonnellate sprecate all’anno

Lo spreco alimentare e l’obesità sono entrambe conseguenze indesiderabili di stili di consumo alimentare insostenibili. Rappresentano priorità urgenti da affrontare e temi caldi per il dibattito pubblico. In questo articolo sosteniamo che la sovranutrizione – il consumo di cibo oltre ciò che è necessario – può essere considerata una forma di spreco alimentare.

In quanto tale, merita attenzione in quanto genera lo stesso impatto economico, sociale e ambientale dello spreco alimentare lungo le diverse fasi della catena alimentare. In questo studio si stima la quantità di rifiuti alimentari nascosti nella sovranutrizione per creare italiani in sovrappeso e obesi. Calcolando il totale delle calorie in eccesso consumate dalle persone in sovrappeso e obese, è possibile calcolare la quantità totale di cibo in eccesso consumato dalla popolazione italiana, corrispondente a 2,67 trilioni di kcal all’anno.

Convertendo questo valore in quantità di cibo sulla base di una dieta tipica italiana, è stato possibile stimare che ogni anno si sprecano 2,28 milioni di tonnellate di cibo. Questa cifra è paragonabile alla quantità di spreco alimentare generato a livello domestico, come stimato da precedenti ricerche che quantificano lo spreco alimentare, confermando così che le politiche incentrate sulla promozione di stili di consumo sostenibili sono cruciali per affrontare sia le sfide dello spreco alimentare che del cibo spazzatura.

 

1 milioni i bambini affetti sotto i 5 anni

I problemi di sovrappeso e obesità si manifestano fin dalla più tenera età. Secondo uno studio della Duke National University, sono 41 milioni i bambini sotto i 5 anni che ne sono affetti. Tra gli alimenti più pericolosi, le patatine: sono molto caloriche e non saziano; spesso, inoltre, sono consumate come uno snack.

 

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