La Lega potrebbe essere ad un passo dalla chiusura

La sentenza relativa al possibile sequestro dei conti leghisti è attesa il 5 Settembre

La sentenza relativa al possibile sequestro dei conti leghisti è attesa il 5 Settembre

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Il Tribunale del riesame di Genova il prossimo 5 Settembre dovrebbe esprimersi sul possibile sequestro dei conti della Lega Nord, come conseguenza della condanna per truffa ai danni dello Stato di Umberto Bossi, ex segretario del partito, e Francesco Belsito, ex tesoriere dello stesso, espulso nel 2012 dal consiglio federale del partito dopo lo scandalo dei rimborsi elettorali.

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Giancarlo Giorgetti, ospite alla festa del Fatto Quotidiano ha affermato che: “Se il Tribunale del riesame deciderà di requisire tutti i futuri proventi che affluiscono nelle casse della Lega, e che sostanzialmente sono i versamenti dei parlamentari e dei consiglieri, allora il partito non potrà più esistere perché non avrà più soldi”. Il sottosegretario ha comunque voluto rassicurare i suoi elettori riguardo il destino dell’esecutivo affermando che “Abbiamo 5 anni per salvare il paese dal disastro, se avessimo voluto staccare la spina il giorno dell’avviso di garanzia a Salvini, avremmo avuto un buon motivo, ma non lo abbiamo fatto”, per cui sembra facile intendere che nel caso in cui i conti della Lega vengano davvero sequestrati e il partito venga costretto alla chiusura, il segretario Matteo Salvini sia pronto alla fondazione di un nuovo soggetto politico da cui ripartire.

Successivamente all’intervista sono piovute le critiche dell’opposizione, in particolare dal PD i cui senatore Dario Parrini esclama: “Non va bene caro Giorgetti. Drammatizzare decisioni giudiziarie in arrivo è una gravissima scorrettezza. Il partito tuo e di Salvini deve ridare agli italiani 49 milioni in ogni caso. Anche se chiuderete la Lega per creare un altro partito”.

“Capiamo la smania e l’urgenza di tenere sotto traccia l’inchiesta sui 49 milioni che la Lega, il partito di Salvini, ha fatto sparire e si cui dovrà rendere conto. Quindi è ovvio che il ministro dell’Interno cerchi di alzare polveroni mediatici per parlare di altro. Ma per fare questo non può offendere il Pd in maniera gratuita e bugiarda, continuando ad esasperare un tema, quello dell’immigrazione, che andrebbe affrontato in maniera molto diversa e non strumentale” così invece Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori PD.

 

Qui l’intervista integrale a Giancarlo Giorgetti: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/31/versiliana-2018-peter-gomez-intervista-giancarlo-giorgetti-per-la-confessione-la-diretta/4592631/

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Sono uno studente di giurisprudenza al quarto anno, italiano di seconda generazione, ho origini peruviane e libanesi. Mi interesso molto di politica.