Artrite reumatoide: cos’è, cause e sintomi

L’artrite reumatoide negli ultimi anni è diventata una patologia sempre più comune. Ad esserne colpite sono maggiormente le donne

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Artrite reumatoide sintomi
Fonte foto: Farmaco e Cura

Una delle piaghe sociali più frequente degli ultimi anni è l’artrite reumatoide, malattia infiammatoria autoimmune che va a colpire le articolazioni. Una delle scoperte più importanti su questa nuova, ma molto diffusa patologia è la forte associazione tra artrite reumatoide e gli alimenti. Molto spesso infatti soggetti sensibili al glutine o celiaci manifestano i sintomi tipici dell’artrite reumatoide e uno studio ha dimostrato che c’è un forte rapporto tra questi due disturbi.

Per ottenere dei benefici è necessario e molto utile andare ad eliminare tutti quegli alimenti contenenti glutine. Esami dimostrano che, seguendo determinate regole alimentari, si ottengono notevoli miglioramenti del completo quadro clinico del paziente che presenta diagnosi di artrite reumatoide. Vedremo insieme cos’è questa malattia e quali sono i suoi principali sintomi.

Che cos’è l’artrite reumatoide

L’artrite reumatoide, definita con la sigla medica AR, è una malattia infiammatoria che causa dolore, rigidità, gonfiore e, soprattutto, perdita delle funzionalità nelle articolazioni. L’artrite reumatoide va a manifestarsi quando il sistema immunitario, che generalmente è atto alla difesa dell’organismo, va a scagliarsi contro quest’ultimo, attaccando tutte le membrane che vanno a rivestire le superfici articolari, proprio per questo parliamo di malattia autoimmune.

I segni che caratterizzano l’artrite reumatoide sono un interessamento molto frequente sia nella zona del polso sia che e delle articolazioni delle dita. Le articolazioni dolenti, calde e gonfie e, purtroppo, i sintomi possono persistere anche per diversi anni. L’artrite reumatoide è caratterizzata anche da un interessamento sporadico anche delle altre articolazioni come ad esempio quelle del collo, delle spalle, dei gomiti, delle anche e delle ginocchia, ma anche delle caviglie e dei piedi.

Altri segni caratteristici dell’artrite reumatoide possono essere anche la simmetria delle articolazioni colpite, ovvero se colpisce una mano anche l’altra viene colpita. Inoltre, si manifesta dolore e rigidità delle articolazioni soprattutto al mattino o anche a seguito di riposo che dura più di 30 minuti ed infine anche stanchezza, episodi di stati febbrili o perdita di energia.

La durata e il decorso dell’artrite reumatoide può avere vari tipi di livelli, spaziando da lieve a grave e nella maggior parte dei casi la malattia viene definita cronica ovvero che può durare tutta la vita. I sintomi della malattia per la maggior parte delle diagnosi si manifestano allo stesso modo, ma possono presentarsi altri e più particolari cambiando da soggetto a soggetto.

Molto spesso si confonde l’artrite con l’artrosi, entrambi condizioni che vanno ad interessare le articolazioni e che vengono catalogate come patologie reumatiche, inoltre, ambedue presentano dei sintomi molto simili tra loro, come ad esempio dolore, limitazione del movimento, rigidità.

La differenza, nonostante le molteplici similarità nelle due malattie, però delle cause è molto ampia: l’artrite è una patologia infiammatoria, come detto in precedenza, autoimmune che può insorgere ed essere diagnosticata in qualsiasi età mentre l’artrosi viene definita come una malattia degenerativa tipica dell’età più adulta. Tra le varie forme di artrite riconosciute e studiate, troviamo oltre l’artrite reumatoide anche l’artrite gottosa detta anche gotta, l’artrite reattiva, l’artrite settica e l’artrite psoriasica.

Le cause e i sintomi

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune e questo comporta, da parte del sistema immunitario, un vero e proprio attacco ai propri tessuti articolari. L’artrite reumatoide va a colpire principalmente le articolazioni e interessa all’incirca 400mila persone in Italia, tra le quali in un numero maggiori le donne.

In soldoni, l’artrite reumatoide va ad attaccare l’articolazione, che è il punto esatto nel quale le ossa entrano in contatto. Queste consento i movimenti tra ossa e vanno ad attutire e proteggere le ossa dalle azioni quotidiane come il camminare, salire le scale, correre e altri gesti di uso comune.

Ogni estremità di un osso è avvolta dalla cartilagine, un tessuto molto resistente ed elastico mentre l’articolazione è ricoperta da una capsula che va ad assicurare protezione e sostegno alle ossa. Nel contempo, la capsula che protegge l’articolazione viene circondata dalla sinovia, che produce il liquido sinoviale, atto alla lubrificazione e al nutrimento sia della cartilagine che delle ossa.

I sintomi che riguardano l’artrite reumatoide possono andarsi a svilupparsi nel corso di molte settimane e, in alcuni casi specifici, anche nel giro di pochi giorni. La maggior parte dei pazienti presentano dei sintomi comuni quali, ad esempio, dolore, gonfiore o anche rigidità articolare. Ovviamente, più c’è un deterioramento delle articolazioni maggiori sono i sintomi che si rivelano più acuti e molto più intensi. Le primissime articolazioni ad essere interessate, generalmente, sono quelle di piccole dimensioni come ad esempio quelle delle mani o dei piedi. I sintomi variano da sempre da soggetto a soggetto e con il tempo possono variare.

L’artrite reumatoide ha come caratteristica, nella maggior parte dei casi e come detto in precedenza, l’interessamento delle articolazioni in maniera simmetrica, quindi ambedue i lati che presentano spesso il dolore con la stessa intensità. Il dolore che si accusa in una diagnosi di artrite reumatoide viene spesso descritto come molto acuto e dolorosissimo. Nella percentuale più alta dei casi al mattino è molto più intenso così come dopo esser stati fermi per parecchio tempo e riprendere le proprie attività.

Per quanto riguarda la rigidità, invece, possono presentarsi impedimenti molto gravi. Se ad essere interessate sono le mani si potrebbe avere difficoltà nell’aprire e chiuderle, nel chiuderle a pugno o distendere le dita completamente. Molto spesso i primi movimenti utili e regolari è possibile farli dopo una mezz’ora da quando ci si è svegliati e riprendere così piano piano le proprie attività.

Il gonfiore, il calore o anche il rossore vanno a determinare nell’articolazione un calore che fa risultare la parte interessata molto calda e dolente al tatto. Per quanto riguarda alcuni soggetti, il gonfiore può creare dei noduli chiamati noduli reumatoidi che vanno a svilupparsi nello strato sotto la pelle proprio intorno alle articolazioni che sono danneggiate.

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