Sondaggi Politici: crollo M5S, cresce la Lega, positivi anche Pd e FI

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Sondaggi Ipsos, Lega leader della politica italiana

In questo ultimo periodo, abbiamo assistito alle elezioni in due regioni del nostro paese. È stato prima il turno dell’Abruzzo il 10 febbraio, poi quello del 24, sempre dello stesso mese, in Sardegna. Sebbene si sia trattato di consultazioni locali (presenza di liste civiche, importanza delle candidature), sono emerse due nette tendenze: la crescita della Lega e la flessione del Movimento 5 Stelle. Tengono il Pd e Forza Italia, lontani dai risultati di un tempo, ma comunque sempre vivi. I risultati vedono ancora una volta un piccolo progresso della Lega, ormai vicina al 36%, mentre il M5S si attesta al 21,2%, oltren10 punti percentuali in meno rispetto ad un anno fa.. Come sappiamo, l’elettorato pentastellato è piuttosto trasversale e proviene da culture diverse. Questo causa al loro interno divergenze di pensiero, anche su argomenti ritenuti cardinali. Questa confusione, incentivata anche dalla forza inarrestabile della Lega, sta allontanando molti di coloro chenun tempo erano sostenitori dei grillini. Se guardiamo al modificarsi della composizione degli elettorati, per la Lega vediamo da un lato la capacità di acquisire elettori dalle forze del centrodestra, e in particolare da Forza Italia di Silvio Berlusconi, ma anche un buon flusso di elettori che arrivano direttamente dal M5S. Crescono, in questa formazione, gli elettori provenienti dagli strati più popolari, ma non solo, dando al partito di matrice salviniana  le sembianze di un Caterpillar. 

I movimenti dell’elettorato

In sostanza la Lega diventa punto di riferimento di un vasto elettorato trasversale. Un po quello che succedeva solo qualche tempo fa, ai movimento dei 5 Stelle. Adesso esso vede flussi in uscita in due direzioni. Il più rilevante e cospicuo si orienta verso l’astensione, dove transitano gli elettori critici che si richiamano ai valori originari, e un secondo flusso meno consistente ma comunque numerivamente discreto verso la Lega. Le perdite principali si registrano in questo caso tra gli elettori di livello medio/alto, professionalizzati e scolarizzati, studenti, che si sono spostati prevalentemente nell’area dell’astensione, ma anche fra i lavoratori autonomi che presumibilmente hanno invece scelto di rifugiarsi nella Lega.

Forza Italia e Pd

 Per le altre forze principali, i segnali sono di una piccola ripresa del Pd, che sale al 18,5% (+2,4% rispetto a inizio febbraio) e torna ai valori di fine anno, grazie ai risultati delle Regionali. Queste pur non premiandolo, hanno visto in pista il centrosinistra nel suo insieme, e alla campagna per le, primarie, ormai prossime. Forza Italia conferma i propri risultati, collocandosi all’8,6%, mentre Fratelli d’Italia e +Europa si attestano al livello della fatidica soglia di sbarramento

Gli altri giudizi sulla politica italiana

La situazione economica non positiva, i continui tira e molla sulla TAV e su altri argomenti importanti, stanno determinando questi risultati. Al contrario il giudizio sul premier Conte non subisce contraccolpi, anzi: i giudizi negativi flettono di due punti (da 37% a 35%). Quelli positivi rimangono maggioritari e stabili (circa  il 53%), portando l’indice di gradimento sopra di un punto, da 59 a 60. Insomma, questa continua emorrargia di consensi permi pentastellati, potrebbe essere anche decisiva, per la tenuta dell’attuale esecutivo, sempre piu a trazione leghista.

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