Turismo in Campania, la sicurezza e la salute al primo posto

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“Quando c’è l’amore c’è tutto”. “No, ti sbagli: chella è ‘a salute”. Risponde così Massimo Troisi alla compagna Marta in una delle scene più memorabili di Ricomincio da Tre: una battuta che sottolinea non solo la grande capacità artistica del compianto autore, ma anche l’attenzione prioritaria che si dedica al tema del benessere, a Napoli come in tutto il nostro Paese.

Troisi aveva visto giusto

Perciò, non stupisce leggere che anche per gli italiani tout court conta innanzitutto la salute, e che siamo intenzionati a proteggerla anche (e soprattutto) al momento delle vacanze, per evitare che qualsiasi imprevisto possa rovinare doppiamente il nostro tempo libero e le nostre tanto agognate ferie. Difatti, come rivelato dagli ultimi dati sulle abitudini degli italiani in viaggio condotte da compagnie assicurative, al primo posto tra le coperture assicurative in ambito turistico ci sono proprio quelle sanitarie.

La riscoperta delle polizze sanitarie

Fino a qualche anno fa le polizze sanitarie erano sottoscritte in prevalenza dai turisti che stavano per recarsi all’estero, e in misura prioritaria da quanti sceglievano località “lontane” come Stati Uniti, Thailandia o Cuba, dove il costo delle prestazioni mediche è molto più caro che da noi, il sistema sanitario funziona in modo differente oppure dove questa assicurazione è obbligatoria per ottenere il visto.

Assicurazione medica, una scelta di serenità

Oggi, però, grazie anche alla diffusione di portali Web come Polizza Viaggio che propongono la sottoscrizione online di queste coperture, la assicurazione medica è diventata una scelta strategica per ogni viaggio, perché tutela le persone da incidenti, malattie o altri inconvenienti legati alla salute, con una copertura pressoché illimitata che serve a rasserenare gli animi prima di chiudere i bagagli.

Le altre tipologie di polizza

Subito dopo la salute ci sono poi le altre tipologie di “ansie e preoccupazioni”, ovvero le possibilità di aggressioni personali, le polizze “Casa vacanze” (che tutelano dall’annullamento o dall’interruzione del soggiorno, coprendo anche da eventuali tentativi di truffe o raggiri messi in atto dal proprietario dell’abitazione presa in affitto attraverso l’agenzia), e infine le calamità naturali. Differente il discorso legato al terrorismo: anziché sottoscrivere assicurazioni specifiche, infatti, la tendenza è quella di orientare la scelta della destinazione del viaggio verso località che “appaiono” più sicure. Un fenomeno che interessa anche la nostra regione.

Come il terrorismo cambia il turismo

Negli ultimi tempi, infatti, l’Italia e le regioni meridionali come la Campania stanno vivendo un periodo fortunato sul fronte del turismo e dell’accoglienza, perché stanno intercettando sia i flussi provenienti dall’estero che quelli interni: se infatti Inghilterra, Spagna e Germania fanno i conti con le conseguenze degli attacchi terroristici e con un clima di “diffidenza”, da noi la situazione appare ancora calma e sotto controllo.

Un viaggio più “sicuro”

I numeri confermano questa impressione: la Campania è al terzo posto assoluto tra le preferenze di viaggio degli italiani che si concedono le ferie di agosto, con l’11,5 per cento delle indicazioni (al primo posto c’è la Puglia), e Napoli è seconda soltanto a Gallipoli tra le mete più gettonate, mentre nella top ten assoluta Salerno si piazza sesta, davanti addirittura alla città di Roma.

La Campania cambia passo sul turismo

Rispetto agli arrivi degli stranieri, invece, la Campania è al settimo posto nella classifica nazionale, mentre è al primo prendendo in esame solo le regioni del Sud: sono state 19 milioni le presenze turistiche registrate dal “Rapporto sul turismo 2017” curato da UniCredit e Touring Club Italiano, con Regno Unito, Germania e Stati Uniti principali mercati esteri di provenienza.

 

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