Canarie, come dovrebbe essere la Sardegna

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Canarie, meno tasse

Le Canarie, sono delle isolette non solo dedicate e, per cosi dire, riservate ai turisti, ma sempre piu spesso anche a coloro che desiderano trascorrere del tempo ed una vita serena. Ovviamente ad attirare tantenpersone, lensionati in testa, un regime fiscale favorevole, che spinge in maniera decisa verso questa direzione. Anche la Sardegna, isola falcidiata da una serie innumerevole di problematiche, dovrebbe prendere esempio da quesro tipo di politica, cercando di rilanciare un’isola dalle potenzialità enormi. Finora i sardi hanno sentito parlare di zona franca, ma di concreto non si è mai visto proprio nulla, solo chiacchiere che non servono a nulla.

Domande frequenti

Troppo spesso viene chiesto: quali sono le aliquote irpef canarie ? Quanto sará la pensione alle canarie, oppure voglio confrontare le tasse canarie con quelle italiane. Mi spiace ma queste persone continuano a pensare in “Italiano” e sbagliano tutto! Si possono fare clamorosi errori cercando di valutare le aliquote irpef in vigore alle Canarie con la cultura italiana. Ad esempio, fino a 17.000 euro paghi il 12% di irpef  canarie. Moltissimo, ma se invece si analizza la questione a 360 gradi, si potrà comprendere che le aliquote irpef alle Canarie, vengono applicate in maniera differente. Vanno intese infatti nella cornice economica del luogo, che prevede numerosissimi sgravi fiscali. La base imponibile sulla quale calcolare le tasse che pagherai alle Canarie viene, in un certo modo, “ripulita” da numerosissime deduzioni che in Italia non esistono nemmeno.

Esempi concreti

Una breve spiegazione di come si legge ma attenzione, perché poi arriveranno le sorprese. Sui primi 12.450 euro si fissa un aliquota irpef canarie del 9,5%, poi fino a 17.707,21 pagherai 1.182,75 euro ( il 9,5% dei primi 12.450 piú il 12% sui restanti 5.257), andando fino a  90.000 euro pagherai 7.729,61 (aliquota mista sui primi  53.407,21+ il 23,50% di 36.592,80, sorpassando a soglia dei 90.000 pagherai 16.382.92 (aliquota mista dei primi 90.000 euro + il 24,00% della differenza tra quanto percepisci di netto e 90.000.

Come verrà applicata l’aliquota

Base liquidabile generale: € 20.000 La sezione corrispondente a una base imponibile generale di € 20.000 è compresa tra € 17.707,21 e € 33,007,21: Ai primi € 17.707,21 corrisponde ad un aliquota di € 1.813,61. Per i restanti € 2.292,79 (che sarebbe il risultato di € 20.000 – € 17.707,21), si applicherà la tariffa applicabile per la sezione: € 2,292,79 x 14% = € 320,99. Questo vuol dire che si pagherà: € 1.813,61 + € 320,99 = € 2,134,6.

La Sardegna che fa?

Questi esempi li abbiamo fatti per cercare di far capire a tutti, più o meno, quale sia il modello adottato nelle isole spagnole. Un regime fiscale alquanto conveniente, Che ogni anno attira nuovi residenti. In discorso interessante ed in grande espansione, che sta interessando anche altre realtà. Parliamo di nazioni come Portogallo, Tunisia ed altre ancora, che propongono una fiscalità di vantaggio. Questa potrebbe davvero essere la via maestra, da percorrere per far uscire l’isola da una situazione di stallo, a tratti, imbarazzante. Questo tipo di discorso infatti sarebbe utile, per attirare non solo pensionati e nuovi residenti ( che comunque porterebbero un certo gettito costante), ma ancor più per le società e le aziende. In caso si investimenti di realtà industriali e innovazione tecnologica, di qualsivoglia natura, si innescherebbe un circolo virtuoso, che non farebbe altro che produrre posti di lavoro. Un metodo per risolvere una problematica atavica della Sardegna.

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